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venerdì 15 marzo 2013

L'Italia e le rivoluzioni: 1846 - 1849

1846 - 1847: le riforme

Nel 1846 diventa Papa Giovanni Mastai Ferretti, con il nome di Pio IX.
Il nuovo pontefice, con la nomea di essere un liberale, inizierà il biennio di riforme che contraddistinguerà tutta l'Italia: l'amministrazione viene leggermente modificata, ma il sogno delle Costituzioni rimarrà tale.

Il caso palermitano

12 gennaio 1848: Palermo insorge e chiede, oltre all'indipendenza siciliana da Napoli, una Costituzione.
Federico II, il re italiano più anti-riformista dell'epoca, la concede.
Questa svolta obbliga anche altri re a dare ai cittadini uno statuto:
  •  Leopoldo II in Toscana;
  • Pio IX a Roma;
  • Carlo Alberto concede, nel regno di Sardegna, lo Statuto Albertino che rimarrà in vigore fino al 1948;
Le rivoluzioni in Lombardia e Veneto

Viene il momento di ribellarsi anche nel regno Lombardo - Veneto sottomesso all'Austria.

17 marzo: insorge Venezia: gli austriaci vengono cacciati e viene proclamata la Repubblica di San Marco.

18 marzo: il popolo (studenti, professionisti e operai) di Milano si ribella. Iniziano così le "cinque giornate di Milano" che vedono la vittoria dei civili contro le armate imperiali.
Il clima politico che si crea nella città meneghina vede combattere due forze:
  • Moderati - Gabrio Casati, capo provvisorio della città, è favorevole a un intervento piemontese;
  • Democratici - Carlo Cattaneo ("Semper lù") rivendica l'autonomia cittadina.
La questione viene risolta direttamente da Carlo Alberto che, dopo un attimo di titubanza, interviene e dichiara "Guerra bastardi!" all'Austria il 23 marzo.

La prima guerra d'indipendenza

Carlo Alberto, spinto da mire espansionistiche e dalla difficoltà austriache - l'Impero è un focolaio di tumulti sociali in questo momento - dichiara guerra il 23 marzo 1848.
Volontari e truppe inviate da ogni regno d'Italia accorrono per dar manforte all'esercito piemontese,  questo fatto è indicato come "Prima guerra d'indipendenza".
Le continue sconfitte convincono Pio IX a ritirare i suoi uomini dal conflitto, seguito a ruota dagli altri re italiani.
A Custoza, vicino a Verona, si svolge la battaglia decisiva tra il 23 e il 27 luglio: vince l'Austria e il Piemonte chiede l'armistizio.

La fase democratica

A Roma e Firenze sommosse popolari portano alla creazione di una Repubblica democratica con a capo un triumvirato, verso la fine del 1848.

Repubblica Romana - il triumvirato di Mazzini, Saffi e Armellini ha idee molto moderne:
  • nazionalizzazione dei beni della Chiesa, rimane però solo un'idea;
  • Costituzione completamente differente dagli altri Statuti.
Il comando militare viene dato a Garibaldi, di ritorno dal Nuovo Mondo.

La sconfitta delle rivoluzioni

Carlo Alberto tenta di lanciare nuovamente guerra all'Austria, ma viene subito sconfitto a Novara (27 marzo 1849). Abdica a favore di Vittorio Emanuele II.

A Roma, Pio IX torna in possesso della città con l'aiuto dei francesi nel luglio 1849.

Venezia venne sconfitta per ultima ad agosto, stremata dalla fame e da un'epidemia di colera, e torna sotto il dominio austriaco.











giovedì 14 marzo 2013

Il 1848 in Italia - Premesse

Situazione economica e sociale

Verso la metà dell'Ottocento, l'Italia è ancora molto arretrata e la rivoluzione industriale è solo un bella cosa che sta imperversando in Europa.
L'economia dello stivale è basata ancora su un sistema prevalentemente agricolo, con qualche isolato caso di industria tessile nel Nord Italia - la realtà italiana è divisa in due:
  • NORD: economia capitalistica, sempre agricola;
  • SUD: latifondo e mezzadria 
Inoltre, la frammentazione politica dell'Italia penalizza il suo mercato interno con molte dogane, forti dazi, monete e unità di misura diversi da qui a lì - le diverse realtà economiche non si integrano.

Questa arretratezza economica ha indubbi risvolti sociali: la borghesia è ancora schiacciata da una aristocrazia proprietaria dei campi coltivati e la classe operaia è inesistente . 

Situazione politica - Risorgimento

La debolezza economica influenzerà il Risorgimento
"Il risorgimento politico di una nazione non va mai disgiunto dal sue risorgimento economico: le condizioni dei due progressi sono identiche" (Cavour
I moti a cavallo del 1830 e del 1840 formano nella classe intellettuale le prime idee di indipendenza, correlate all'unità italiana.
Questi intellettuali iniziano così a stendere dei veri e propri progetti politici, si evidenziano due blocchi:
  • Democratici rivoluzionari
    - Mazzini: fondatore della Giovine Italia (1831), pensa a una Repubblica democratica ottenuta attraverso l'azione del popolo, istruito a dovere.
    - Carlo Cattaneo: secondo lui, le varie regioni italiane sono così diverse da non potere coesistere se non sotto una Repubblica federale.
  • Liberali moderati
    - Vincenzo Gioberti: convinto neogualfista che vuole uno stato federale con a capo il Papa, esempio etico-politico della Nazione;
    - Balbo: confederazione italiana sotto la giuda della monarchia piemontese (filo-sabaudo).


 

mercoledì 27 febbraio 2013

1848: le Rivoluzioni europee

"Oibò! É successo un quarantotto!"
Nel 1848 avvengo, in Europa, avvenimenti sociale che faranno da base a fatti successivi e che sanciscono la fine dell'età della Restaurazione (1815 - 1848).
Tutte le zone europee si ritroveranno a fare i conti con questi moti popolari, esclusa l'Inghilterra e l'Est Europa: troppo progredita la prima e troppo arretrato il secondo.

Le motivazioni alla base di questi tumulti sono, principalmente, TRE:
  • la forte crisi economica: due anni di carestie hanno messo in ginocchio gli strati più poveri della società che diminuisce la propria domanda di prodotti industriali - emblematico il caso dell'Irlanda dove una malattia delle patate costringe alla morte un milione di persone e all'emigrazione altrettante persone;
  • le lotte di classe tra aristocrazia, borghesia e proletariato; 
  • il desiderio d'indipendenza delle zone occupate, sopratutto quelle sotto il dominio austriaco - discorso diverso per la Germania, dove verrà cercata l'unità nazionale.
Tutte le capitali dei futuri stati indipendenti (Budapest, Praga, Zagabria, Milano e Venezia) si ritrovano centro di rivoluzioni durante il mese di marzo
In un primo momento, le rivoluzioni sembrano in grado di andare a bersaglio, ma le forti frammentazioni al loro interno le faranno finire entro l'estate del 1849; l'Impero farà leva sull'esercito che rimarrà sempre fedele al Re.
Nel mentre sale al trono il giovane Francesco Giuseppe destinato, nel suo regno secolare, a far nascere l'Impero Austro-Ungarico.

La situazione francese

In Francia, troviamo - principalmente - due blocchi in contrapposizione:
  1. Liberali - Democratici - Socialisti con appoggio della media-piccola borghesia e della classe operaia
  2. Monarchia (nella figura di Luigi Filippo d'Orleans) appoggiata dalla Chiesa, della nobiltà e della grande borghesia.
Le sempre più forti tensioni sociali hanno luogo di esplodere a febbraio, quando il Governo tenta di impedire una manifestazione per l'allargamento del diritto di voto. I manifestanti reagiscono facendo cadere la monarchia e riescono ad instaurare una Repubblica, con un Governo di coalizione.
L'esecutivo dà subito luogo ad alcuni provvedimenti:
  • suffragio universale maschile;
  • abolizione pena di morte;
  • istruzione elementare gratuita;
  • abbassamento delle ore lavorative che diventano, così, 10;
  • abolizione del lavoro a cottimo: la paga non sarà più proporzionata alla quantità di pezzi prodotti;
  • istituzione degli Ateliers Nationaux: aziende pubbliche capaci di assorbire i disoccupati.
Questo Governo resiste fino al 23 aprile quando si terranno le elezioni con la vittoria dei moderati, i quali cacceranno i due rappresentati socialisti.  
Il Governo moderato riallungherà la giornata lavorativa e abolirà gli Ateliers.

I socialisti tenteranno di conquistare una poltrona in Parlamento durante il mese di giugno, ma verranno prontamente soppressi dall'esercito.

A dicembre si tengono le elezioni presidenziali, dove stravincerà un esponente dei moderati: Luigi Napoleone Bonaparte (nipote di Napoleone).
Luigi Napoleone riformerà l'Impero nel 1851 grazie al consenso borghese - i borghesi rinunciano al potere politico in cambio della calma popolare imposta da Luigi Napoleone III.




 

domenica 24 febbraio 2013

I PENSIERI DELL'800

I tre grandi sistemi di pensiero che si formano all'inizi dell'800 sono:

-Liberalismo
-Democrazia
-Socialismo

Tutte e tre le ideologie sono in contrasto e opposizione alla Restaurazione dell'Europa.
Il liberalismo si trova in ambito politico, da non confondere con il liberismo che si trova sul fronte dell'economia. Secondo il liberalismo lo Stato deve garantire la libertà individuale e tutelare i diritti fondamentali dell'individuo; per ottenere questo scopo, secondo questa ideologia, deve esserci una divisione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario). In un sistema liberale era garantita una rappresentanza popolare, anche se il diritto di voto non è considerato un diritto fondamentale della persona.
La democrazia, invece, si basa sul diritto di voto per tutti, cioè il suffragio universale. Anche se nell'800 le donne non avevano diritto di voto.
Il socialismo si preoccupa fondamentalmente dell'uguaglianza economica e sociale. Ciò che i socialisti vogliono superare sono le grosse differenze economiche all'interno della società dell'800. Essi credevano che per ottenere una società più giusta, bisognava arrivare ad un'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione, che andrebbe sostituita con una proprietà collettiva. Nei dibattiti che sono emersi, prevalse l'idea di Karl Marx e Federico Engels che pubblicarono un libretto chiamato "Manifesto del Partito Comunista". In questo periodo le parole socialista e comunista erano sostanzialmente sinonimi. Secondo Marx, l'affermazione del capitalismo industriale porterà alla divisione in 2 grandi gruppi, cioè un grande numero di proletari e un piccolo numero di industriali.

domenica 17 febbraio 2013

L'EUROPA DELLA RESTAURAZIONE

Nella prima metà dell'800 avvengono due fenomeni che possono apparire un pò contraddittori, da un lato la rivoluzione industriale e dall'altro un ritorno al passato della politica, chiamato età della Restaurazione. Questa va dal 1815 al 1848, cioè dall'anno del Congresso di Vienna, al quale parteciparono tutte le potenze europee dell'epoca, ma anche quelle minori e un rappresentante del nuovo stato francese. Il compito di questo congresso fu quello di restaurare appunto, la carta politica dell'Europa, cioè ripristinare i governi precedenti all'epoca napoleonica e basandosi sui concetti di legittimità dei governi(legittimi proprietari) e equilibrio, cioè forze equilibrate all'interno degli stati.
Inoltre si nota un espansione dei Paesi Bassi, includendoci sia l'Olanda che il Belgio e la formazione della Confederazione Germanica, la quale era composta da una "confederazione di stati indipendenti" governati però dall'imperatore d'Austria.
Dal punto di vista prettamente di politica interna, tutti gli stati adottano nuovamente l'assolutismo, tranne la Francia, con un sistema costituzionale, mentre l'Inghilterra adotta una monarchia costituzionale.
Durante la restaurazione, si crea la "Santa Alleanza", sotto richiesta dello zar di Russia, che consiste, inizialmente, nel patto tra la Russia, l'Austria e la Prussia e, solo successivamente, l'Inghilterra. Venne introdotto il principio d'intervento, cioè qualora in uno di questi stati si manifestino eventi rivoluzionari, gli altri erano obbligati ad intervenire per reprimerli, anche militarmente.
Dato che Austria, Prussia e Russia si dichiararono tutti cristiani, venne a ricrearsi un alleanza tra la religione e lo stato.
La carta politica italiana subisce un forte cambiamento, ricordiamo l'espansione del Regno di Sardegna, che ora comprende anche la Liguria, si forma il Regno Lombardo-Veneto e si uniscono i regni di Napoli e di Sicilia per formare il Regno delle due Sicilie. L'Austria, durante la restaurazione, diventa la potenza egemone in Italia, dove viene ripresa un frammentazione della penisola a discapito della futura unificazione.
In Europa sono presenti anche forze politiche e sociali contrarie alla restaurazione, dove troviamo esponenti del ceto borghese, studenti, intellettuali e ufficiali dell'esercito. Tutti questi entrano a far parte delle "società segrete", formazioni segrete che mantengono forti livelli di riservatezza anche al loro interno; La più famosa fu "la Carboneria", lo scopo di queste società era quello di ottenere una costituzione, tramite delle cospirazioni comandate dai capi di eserciti ribelli. La prima fase tra il 1820 e il 1821, interessa principalmente l'Italia, in particolar modo il Piemonte e il Regno delle due Sicilie, e la Spagna. Una seconda parte, nel 1830, interessa la Francia, che porta a una caduta del re e fa salire al potere Luigi Filippo d'Orleans, il cui potere durerà fino al 1848.
In questo periodo si assiste anche alla guerra per l'indipendenza della Grecia dall'impero Ottomano, dove le potenze europee appoggiano lo stato greco, il quale riesce ad ottenere il distacco dai turchi nel 1831.

mercoledì 6 febbraio 2013

LE TRASFORMAZIONI SOCIALI (Rivoluzione Industriale)



Con la rivoluzione industriale si afferma pienamente il capitalismo, un sistema economica basato sulla proprietà privata, su una produzione dedicata alla vendità e sul profitto; il terzo elemento caratteristico è l'esistenza di una mano d'opera libera e salariata. Il capitalismo risale al Medioevo che conviveva con altre forme di economia.
La rivoluzione industriale determina profondi cambiamenti dividendo la società in delle classi sociali, cioè le persone venivano classificate in base alla loro collocazione nell'ordine della produzione e del loro reddito. Questa nuova società, almeno in teoria, è più dinamica, perchè non esistono ostacoli nel passaggio da una classe all'altra, a differenza dell'antico regime, dove la società era regolamentata dagli ordini.
Le due classi sociali più importanti, che si formano durante la rivoluzione industriale, sono la borghesia e il proletariato. La borghesia capitalista, della rivoluzione industriale, è formata principalmente da imprenditori, proprietari delle fabbriche, poi dai proprietari terrieri, i banchieri, gli intellettuali ecc. La stratificazione della borghesia al suo interno è dovuta al fattore economico, alta borghesia, media e piccola borghesia.
Nell'800 si nota come il ceto borghese si afferma come classe dominante, sovrastando l'aristocrazia. La borghesia decide di creare un proprio ideale politico, che fa riferimento al denaro, alla libertà sociale e all'importanza del lavoro; grazie a questo ceto viene introdotta la concezione di vita privata.
L'altro ceto importante è il proletariato, formato da tutti coloro che non posseggono delle proprietà terriere e percepiscono un salario. All'interno del proletariato troviamo come classe più importante quella operaia, considerata una bassa classe sociale, basta considerare che in Germania gli operai prima di potersi sposare, dovevano avere il consenso dal proprietario della fabbrica.
Nella rivoluzione industriale, all'inizi dell'800, venivano sfruttati bambini e donne come forza-lavoro nelle fabbriche.
Verso la metà del XIX secolo, vennero a crearsi delle organizzazioni di operai. La prima rivolta fu la distruzione dei macchinari nelle fabbriche, visti come responsabili delle nuove condizioni di vita. Successivamente iniziarono a formarsi le prime forme sindacaliste e le organizzazioni per una cassa comune dalla quale attingere soldi in caso di malattia. Un'altra introduzione fu quella di alcuni rappresentanti del proletariato in parlamento. Più avanti si crearono i manifesti e quello più importante fu quello Comunista, di Karl Marx e del suo collaboratore Friedrich Engels.

martedì 22 gennaio 2013

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE




Questo periodo è preso in considerazione dalla metà del 1700 fino a poco più della metà del 1800.
Con il termine "rivoluzione industriale" si intende un completo e profondo cambiamento del modo di produrre; cioè la nascita dell'industria moderna. La quale consiste nell'utilizzo delle macchine per produrre e l'introduzione di una nuova fonte di energia, il carbone, utilizzato nella macchina a vapore.
La tecnologia a vapore veniva usata per meccanizzare molti macchinari e senza avere dei vincoli su dove posizionarli, al contrario, ad esempio, del mulino.
Il tutto prende avvio nel settore tessile, in Inghilterra, per poi espandersi negli altri settori. Si sviluppò in Inghilterra, perchè qui troviamo le situazioni favorevoli alla rivoluzione industriale, che sono:
-capitali da investire
-materie prime e fonti di energia
-domanda crescente di manufatti industriale
-adeguate vie di comunicazione e sistemi di trasporto
-abbondante forza-lavoro a basso costo, derivate dalla gente povera che veniva dalle campagne
-innovazioni tecnologiche facilmente applicabili alla produzione

Nell'arco di pochi anni nel settore tessile la lana venne sostituita dal cotone, un materiale robusto e in grado di adattarsi alla meccanizzazione.
Quando ormai il processo era avviato, viene introdotta la ferrovia e il treno a vapore, il 13 settembre 1830, inaugurando la linea ferroviaria Liverpool-Machester, lunga circa 48 km.
Nel 1843 lavorano nel settore ferroviario circa 300-400 mila persone. A metà 800 i treni viaggiavano a circa 60-70 km/h di media. Tutte queste innovazioni portano alla costruzione delle fabbriche, dove si trovano i macchinari e gli operai che gli utilizzano per produrre. Le due classi sociali che si vengono a creare sono quella degli operai, che percepiscono un salario in cambio del lavoro, e gli imprenditori che traggono un profitto dalle loro fabbriche.

domenica 2 dicembre 2012

ETÀ NAPOLEONICA (1799-1815)

Questo è il periodo nel quale Napoleone Bonaparte dominò in tutta l'Europa, che va dal 1799 al 1815.
Il 18 Brumaio (8 novembre) del 1799 fece il famoso colpo di stato, assumendo il potere in tutta la Francia; lo stesso anno venne nominato Primo Console, la quale carica durò fino al 1804.
Nel maggio del 1804 Napoleone sale al potere come imperatore di Francia, facendo ritornare lo stato ad una monarchia costituzionale. A partire da questo anno entra in vigore il codice civile napoleonico, cambiando ulteriormente l'ordinamento civile dello stato francese. Successivamente l'esercito francese, utilizzato per le campagne militari, venne formato non solo dagli stessi cittadini, ma anche dalla popolazione dei territori conquistati.
Si forma poi la confederazione del Reno, creatasi a causa della prospettiva di unificare lo stato tedesco passando da 360 enti politici a 38. Successivamente l'Italia subì un grande cambiamento dall'arrivo di Napoleone durante la Prima Campagna d'Italia, trasformando l'assetto della carta politica. Si vennero a creare in seguito al trattato di Campoformio:
-Repubblica Cisalpina
-Repubblica Ligure
-Repubblica Romana
-Repubblica Partenopea (escludendo la Sicilia)
Tutte queste repubbliche della penisola italiana, crollarono nel 1799, a seguito della controffensiva austro-russa e dalle insurrezioni popolari interne, chiamate "insorgenze", reclamando il vecchio re e il vecchio ordinamento politico, con anche un ritorno della Chiesa Cattolica. L'esempio principale fu quello dell'esercito della Santa Fede, con a capo il cardinale Rufo di Calabria.
La seconda fase dell'età napoleonica, comincia con la Seconda Campagna d'Italia per riprendere il controllo della penisola. Dopo il 1804 anche in Italia si iniziano a vedere dei Regni, dove a capo del Regno d'Italia andrà Napoleone stesso, con un vice re al suo comando e il Regno di Napoli andrà prima al fratello di Napoleone e successivamente a Giocchino Murat, generale dell'esercito napoleonico. Tra il 1810 e il 1812 ci fu il periodo di massima espansione, coronato da importanti conquiste, dove l'imperatore Napoleone Bonaparte si sposò con la figlia degli Asburgo, Maria Teresa d'Asburgo.
Nel 1812, Napoleone decise di tentare la conquista dell'impero russo, dirigendosi con 700'000 uomini verso Mosca. Lo zar saputo dell'attacco imminente dei francesi si ritirò a San Pietroburgo;  nel mentre l'esercito francese avanzava verso Mosca e una volta arrivati trovarono la città vuota senza abitanti e risorse alimentari. In seguito Napoleone dovette ritirare i suoi uomini non facendo conto di un importante nemico, l'inverno russo. Nel ritorno in Francia morirono circa 600'000 uomini, causando un grosso indebolimento dell'esercito. Questo evento si definisce "l'inizio della fine" dato che gli altri imperi deciso di colpire in questo momento, annientaro Napoleone a Lipsia costrigendolo all'esilio nel 1814 nell'isola d'Elba.
Nel 1815 Napoleone abbandono furtivamente l'isola, con l'intento di tornare in Francia e riprendersi il potere. Inizialmente riuscì nel suo scopo riorganizzando un esercito e basandosi sul consenso popolare, successivamente il 18 giugno 1815 venne sconfitto definitivamente nella battaglia di Waterloo e mandato in esilio nell'isola di Sant'Elena, dove morì il 5 maggio 1821 a seguito di una malattia allo stomaco.

mercoledì 7 novembre 2012

RIVOLUZIONE FRANCESE - L'ETÀ DEL DIRETTORIO(1794 a 1799)

Versione Rava

Il Direttorio è il nome dato al nuovo governo dopo il colpo di stato del 1794. In questi anni, in Francia, si torna al liberismo, a un'egemonia e prevalenza del ceto borghese. Il diritto di voto torna nelle mani dei ricchi e capitalisti. Il nuovo governo riesce a far fronte ai problemi economici dello stato francese; contro questo erano sia i vecchi regnanti, sia i ceti popolari. Tra i vari colpi di stato, avvenuti dopo questi contrasti, possiamo distinguere quello chiamato "La Congiura degli Eguali", comandato dal rivoluzionario Babeuf, con ideali socialisti e comunisti. Per risolvere questi problemi, come nel 1792, il Direttorio decide di riprendere la guerra contro l'Austria e la Prussia, in modo da scaricare le tensioni verso l'esterno. Da qui parte la "Prima Campagna d'Italia", nel 1796, una spedizione con a capo il generale Napoleone Buonaparte, arrivando fino alla Lombardia e sconfiggendo austriaci e i piemontesi; questa termina nel 1797 in Veneto, con il trattato di Campoformio. Questo segna la fine della repubblica di Venezia, unendola al territorio dell'impero d'Austria e causando un grosso sconvolgimento all'interno dell'Italia, modificando la sua cartina politica.

Napoleone ottiene dal Direttorio il mandato per una spedizione in Egitto, ottenendo un discreto successo, dato che nella battaglia sul fronte marittimo, l'Inghilterra ha avuto la meglio sull'esercito francese.

Il giorno 18 Brumaio anno VIII (1799), Napoleone organizza un vero e proprio colpo di stato, basato sulle armi e sull'esercito. Viene instaurato un nuovo tipo di governo, basato sul modello romano, formato da 3 consoli, in cui presiede Napoleone e a seguire Ducos e Sieyés, prendendo il nome di Consolato. Buonaparte viene visto da tutti i cittadini francesi come l'eroe, che durante un momento di crisi, salva la Francia e la fa risorgere. Successivamente si formò il "Bonapartismo", con un potere assoluto, ma con un'affermazione del potere derivante dal popolo, manifestato periodicamente attraverso i plebisciti, forme di consultazione, simili a referendum, che davano la parola al popolo. Ne vennero fatti principalmente 3:

-1799 ascesa al potere di Napoleone

-1802 Napoleone console a vita

-1804 Napoleone coronato imperatore di Francia






Versione Loca

Direttorio: nuovo governo che dopo il colpo di stato del 94 sale al potere
Questo governo lascia più libertà di espressione , ma lascia anche troppa libertà sul piano sociale: infatti i provvedimenti scarseggiano ed il popolo è scontento.

Durante questo periodo prevale : -> liberalismo economico
                                                      -> ceto borghese in ascesa
Quindi un governo che lascia libertà, ma così facendo , ci sarà una prevalenza dei ceti ricchi.
1795-> il diritto di voto è assegnato in base al censo

 --> SITUAZIONE POLITICA INSTABILE

Lo stato francese non si riesce a risollevare da una crisi economica
Il governo è MINACCIATO : -> Monarchici ----> Colpo di stato sventato dall'esercito di Napoleone Buonaparte
                                             -> Movimento Popolare --> congiura degli eguali , con il quale si tenta un insurrezione

Allora come in precedenza , si attua una guerra per unificare la Francia contro un nemico comune, per tentare di risollevare la situazione.
1796 -> 1° Campagna d'Italia
1797 -> Pace di Campoformio

CAMPOFORMIO (Dal punto di vista "idealistico" ):
1. Grande entusiasmo italiano per l'esercito francese , in molti sostenevano le idee rivoluzionare che erano prevalse oltralpe
2. Premessa per il risorgimento italiano nazionale

CAMPOFORMIO (Punto di vista degli accordi)
1.Lombardia alla Francia
2.Venezia agli austriaci (Fine di una repubblica storica come quella Veneziana) 3. Nascita di numerose Repubbliche italiane , che fanno riferimento al modello francese
4. Il papa perde momentaneamente il potere temporale sullo stato della chiesa

Napoleone dopo essere prevalso nella campagna d'Italia ottiene il permesso per una spedizione in Egitto, punto cruciale sul mediterraneo per i commerci.

Ingaggia uno scontro con la miglior potenza marittima del mondo , ovvero l'Inghilterra, e inizialmente sulla terra ferma ottiene importanti vittorie. Anche se dovrà subire una grande sconfitta per opera dell'ammiraglio Nelson nella battaglia di Abukir.
1799 -> Napoleone attua un colpo di stato Armato ( con l'aiuto dell'esercito ) 9 Novembre ,gli vengono concessi i pieni poteri dal senato(credo) insieme ad altri due consoli.

 Il consenso e il successo è dovuto ai suoi successi militari, infatti quando subirà delle sconfitte, perde consensi e il suo sistema cede.

 Bonapartismo [Pag 184 -185] potere assoluto fondato sul consenso del popolo (governati) Manifestato periodicamente nei plebisciti (SUFFRAGIO UNIVERSALE MASCHILE)
1799 -> console
1802 -> console a vita
1804 -> imperatore
 

 

venerdì 2 novembre 2012

LA RIVOLUZIONE FRANCESE- TRA IL 1791 E 1794

In questo periodo esplode il dibattito politico, che coinvolge ampi strati della popolazione, come ceti popolari, le donne e vengono a formarsi i club, gruppi composti da persone con gli stessi ideali, antenati dei partiti moderni. Il principale club è quello dei Giacobini, con al suo interno l'avvocato Maximillien Robespierre; inizialmente gli ideali erano fondamentalmente liberali, ma poi si spostarono verso un concetto più democratico e radicale.
In questi mesi, del 1791, iniziarono le fughe dei nobili verso l'estero, data la situazione creatasi in Francia. Nel giugno del 1791, la famiglia reale, tenta di scappare da Parigi, con scarso successo, scaturendo un legame di sfiducia tra popolo e re. La maggior parte dell'assemblea costituente, tenta di salvare il re, mentre il 17 luglio, una grande protesta popolare chiede la sua destituzione.
Nel settembre del 1791, la costituente si scioglie e vengono indette le elezioni con un parlamento monocamerale, con a capo l'assemblea legislativa. Il governo formatosi fu debole, perchè da un lato non si ha fiducia nel re e d'altra parte teme una rivolta aristocratica e infine ha paura del movimento popolare. Allora si cerca di rafforzare, scaricando sull'esterno la rivoluzione, incitando la popolazione ad unirsi per combattere un nemico esterno, in questo caso l'Austria.
Successivamente nell'aprile del 1792, viene dichiarata guerra all'impero Asburgico, al quale si unisce la Prussia. Dato il caos creatosi in Francia, la guerra ha un esito negativo, portando con se sconfitte militari e crisi economica. Nell'agosto del '92, viene assalito il palazzo reale a Parigi, reclamando il re da parte del popolo. La legislativa si sente impotente e decide di sciogliersi, dando il via a nuove elezioni, per soddisfare le richieste popolari; dando vita alla Convenzione, dove nel settembre del 1792, proclama la repubblica, destituendo il re. A questo punto, quest'ultimo viene processato accusato di tradimento nei confronti della patria, condannandolo a morte. Viene ghigliottinato nel gennaio del '93, metodo inventato da un dottore, Guillotin, per rendere la morte indolore.
A seguire, si forma la prima coalizione, composta dalle più grandi potenze europee; in questi mesi avviene la rivolta della regione della Vandea, battendosi contro l'assemblea parigina. Per salvare quel che era rimasto, la Convenzione, elegge il Comitato di Salute Pubblica, che di fatto è una forma di dittatura. Le quali decisioni sono:
- la riorganizzazione dell'esercito, dove tutti i cittadini sono chiamati a combattere per la nazione e per un ideale
- terrore contro i nemici reali o presunti contro la repubblica
- sostituzione del calendario e della religione

Tutto questo si concluse nel luglio del 1794, quando un colpo di stato portò all'arresto dei membri del Comitato di Salute Pubblica, incolpati da dei membri interni alla Convenzione e condannati a morte per ghigliottina.

martedì 30 ottobre 2012

LA RIVOLUZIONE FRANCESE-INTRODUZIONE

La rivoluzione francese inizia con una serie di avvenimenti a partire dal 1789 al 1815. La fase più propriamente rivoluzionaria dura fino al 1794.
Questa scoppia per colpa della crisi finanziaria dello stato francese, dove è presente un deficit di 116 milioni di lire tornesi, con un pesante debito pubblico. I ministri delle finanze eletti da Luigi XVI, cercano di introdurre delle riforme per migliorare la situazione trovando contrapposizione con i privilegiati (nobili, clero ecc). Successivamente, dopo una serie di fallimenti, vengono convocati gli Stati Generali a Versailles il 5 maggio 1789, dove questi sono l'assemblea dei 3 ordini in cui è divisa la società francese, cioè, nobiltà,clero e terzo stato.
La causa di fondo è il fatto che l'Antico Regime non reggeva più come forma di società. In Francia ci sono ormai forze sociali e culturali, in grado di farsi carico del progetto di trasformazione. Le forze sociali sono composte principalmente da persone del Terzo Stato, composto a sua volta da dal popolo e i borghesi, mentre le forze culturali comprendono gli illuministi e il loro movimento.
L'elezione negli Stati Generali veniva fatta per "testa", cioè contando ogni singolo componente, ma ci sono voluto 2 mesi per accordarsi su questo metodo.
Successivamente il Terzo Stato si autoproclama Assemblea Nazionale, stufo di aspettare. Il re poi invita gli altri ordini a unirsi a questa, con l'obbiettivo di emanare una nuova Costituzione, creando così l'Assemblea Nazionale Costituente.
Nel contempo a Parigi e nel resto della Francia, il popolo si mette in moto, facendo l'assalto alla Bastiglia il 14 luglio del 1789. A partire dal 20 luglio 1789 anche i contadini si ribellarono a propri signori.
I principali provvedimenti dell'assemblea sono stati:
-4 agosto, abolizione dei diritti feudali
-26 agosto, dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, creando una sorta di monarchia costituente con la divisione dei poteri, esecutivo al Re, legislativo all'Assemblea Legislativa e legge elettorale. Questo è il tipo di stato che verrà utilizzato a partire dal settembre del 1791.
-nazionalizzazione dei beni della Chiesa
-costituzione civile del Clero, dove i sacerdoti diventano funzionari dello stato francese.
 

lunedì 1 ottobre 2012

Societò di Antico Regime e ordini

SOCIETA' DI ANTICO REGIME:
Modello di società che domina in Europa tra metà '600 e metà '700.
I protagonisti della rivoluzione francese che si avviavano al cambiamento hanno dato il nome di "società di antico regime" alla società "vecchia" che stavano per rinnovare.

Nella società di Antico Regime le gerarchie non erano determinate dalla posizione economica dell'individuo e quindi non era una società di classi ma di ordini: l'appartenenza di un individuo ad un ordine è definita giuridicamente.
Abbiamo tre ordini:
-Clero
-Nobiltà
-Terzo stato (borghesi e contadini non appartenenti a nessuno dei primi due ordini)

(   Adalberone di Laon già secoli prima aveva dato un proprio concetto di divisione della società:
    oratores che pregavano, bellatores che combattevano e laboratores che lavoravano per il    
    mantenimento della società. )

CLERO [Pag 33]

Il clero aveva il monopolio totale dell'istruzione e della pubblica assistenza.
Godeva di particolari immunità:
 -Immunità personale: il sacerdote veniva giudicato da un tribunale ecclesiastico anche per reati comuni.
 -Immunità locale: sottraeva i luoghi sacri all'autorità della polizia o delle magistrature.
 -Immunità  reale: esentava i beni della chiesa dal pagamento delle imposte.

Inoltre i beni e le proprietà della chiesa erano soggette al vincolo della manomorta ovvero l'impedimento di divisione e vendita di questi.

Suddivisione
-Clero regolare
 Ordini religiosi caratterizzati da grande forza economica e culturale

-Clero secolare
 Corpo di sacerdoti al di fuori di un'organizzazione monastica che si divide a sua volta in:
 
     -Alto clero: comprendeva i vertici elle gerarchie ecclesiastiche, dotati di una cultura raffinata e
       notevole forza politica.

    -Basso clero:popolazione contadina e piccolo-borghese dal tenore di vita molto modesto.



NOBILTA' [Pag 35]

Nobile è chi dispone di un titolo che lo riconosce tale. (Concesso in origine dal sovrano).
Carattere distintivo della nobiltà era il mettere in discussione il fatto che ci fosse un ceto superiore agli altri e riconoscersi in esso.
Il titolo che possedeva il nobile concedeva determinati privilegi.
Tra '600 e '700 vive un periodo di crisi dovuta all'emergere di nuovi poteri e ricchezze legate all'attività borghese e dall'affermarsi di uno stato moderno che gli aveva sottratto potere e autonomia.
Importante è la distinzione tra nobiltà di sangue o "spada" e nobiltà di toga; la prima era ottenuta per discendenza la seconda era ottenuta per l'acquisto di una carica pubblica o per servizi svolti al favore del re. Questo faceva sì che anche i borghesi potessero ottenere il tanto desiderato titolo, seppur a prezzo molto caro.

Era comunque dalla terra che la nobiltà traeva la maggiorparte della sua ricchezza.
Persistono in Europa tracce della feudalità; infatti, il signore aveva rendite sia dalle terre coltivate da lui per mezzo di affittuari  o mezzadri sia per gli appezzamenti lavorati dai contadini che dovevano pagare un tot in denaro o natura. Quindi con le tasse da parte dei signori, le decime dalla chiesa e le imposte dallo stato i contadini non se la passavano bene.
Corti signorili dove potevano restare i contadini e lavorare senza doversi preoccupare di guadagnarsi da vivere ma stando comunque sotto il controllo di un signore.

TERZO STATO

- Contadini
- Borghesi (diverse figure sociali e professionali.)
- Popolo multiforme

Nelle grandi città si addensava il popolo multiforme: alcuni dediti a vari mestieri e altri che vivevano in miseria e precarietà.
Quindi aumentano a dismisura mendicità e vagabondaggio.
Per risolvere il problema vengono istituite delle case lavoro dove le persone erano costrette a lavorare.


venerdì 28 settembre 2012

SECONDA META' DEL 600 [pag.14~]

→Di cosa si vive? Di economia agricola differenziata.
→Si ha un'evoluzione e uno sviluppo della proprietà privata (installate recinzioni e abolite terre comuni) → prende piede il capitalismo (investimento) →manodopera salariata →scopo di profitto →Inghilterra.
→Evoluzione agricola →Terreni divisi in tre parti a rotazione continua:

  • una a maggese.
  • una a foraggio.
  • una coltivata.
→Nell'est Europa (Polonia) e ovest → si ha una struttura feudale (servitù) → coltivazione grano.
→ In Francia → piccola proprietà contadina e grande proprietà aristocratica (e clero) → manca però interesse verso l'attività economica.
→ Si stabilisce un sistema flessibile → lavoro a domicilio sostituisce l'artigianato tradizionale → lavorazione lana → l'imprenditore compra materia prima e la dà da lavorare all'agricoltore a casa dal lavoro nei primi mesi dell'anno o nei periodi di siccità.
→ Declino delle potenze iberiche → nel commercio internazionale inizialmente emerge l'Olanda, ma essendo debole militarmente → Inghilterra e Francia si contendono l'egemonia nel continente Americano → inizia la colonizzazione dell'Asia da parte degli inglesi → non più basi commerciali, ma vere e proprie colonie → India proprietà della Compagnia delle Indie Orientali.
→Si entra nell'era del mercantilismo → gli stati europei competono per il commercio internazionale e per gli imperi coloniali → si punta anche sopratutto a massimizzare l'esportazione (di lusso) e a minimizzare l'importazione.
→Sempre in questo periodo vengono scoperti:

  • Tè →Cina/India.
  • Caffè.
  • Cioccolato →per ricchi.
  • Zucchero di canna.
  • Tabacco.
  • Patata.
  • Mais.
  • Alcool.



RIASSUNTO E PRELUDIO (Prima metà 600)

→La monarchia domina il 600 (esempio tipico quello francese).
→In Olanda si impone la grande borghesia mercantile → viene  diviso il potere politico e militare.
→Rivoluzioni Inglesi:
  • Re vs Parlamento →perchè il re vuole imporre anglicanesimo, il parlamento il protestantesimo.
  • Cromwell →ex capo del new modern army (esercito parlamentare).
  • Carlo I →re processato e condannato alla ghigliottina.
  • Bill of Rights →diritti al popolo.
  • Nascita monarchia costituzionale.
→Economicamente il 600 è un' età di crisi →stagnazione demografica →non in Olanda,Inghilterra e Francia→colpita Europa meridionale e penisola iberica →cause:
  • Atlantizzazione.
  • Peste.
  • Guerra dei 30 anni (1618-1648) → iniziata in Boemia con defenestrazione di Praga per indipendenza religiosa voluta dai boemi → terminerà con la pace di Vestfalia →fine egemonia spagnola sull'italia (iniziata con Cateau Cambresis).
→Italia:
  • Egemonia spagnola.
  • Problemi nella produzione di lana a causa della concorrenza inglese.
  • In questo periodo vengono ambientati i promessi sposi.